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NORD/SUD: DOVE PORTA IL FEDERALISMO

UN CONVEGNO SUL FEDERALISMO PROMOSSO DAL GRUPPO REGIONALE DEL PRC.

INTERVENGONO: MARIO AGOSTINELLI, ROSA RUSSO IERVOLINO, NINO BASEOTTO, CLAUDIO MARTINI, NICHI VENDOLA. MODERA IL GIORNALISTA: GUGLIELMO RAGOZZINO.

LUNEDÌ27 OTTOBRE 2008, ORE14.30 - 18.30 CIRCOLO DELLA STAMPA- SALA BRACCO CORSO VENEZIA16, MILANO 

Dopo tanto parlarne, il federalismo fiscale è ormai giunto alla svolta decisiva. Ma, ancora, ai cittadini non appare chiaro fino in fondo quali potranno esserne i risvolti concreti sulla loro vita.  A fare da apripista è stata Regione Lombardia,  con la presentazione di una proposta di legge al Parlamento che noi abbiamo respinto come aggressiva, egoistica e priva di respiro nazionale. 

Il modello lombardo, fondato sul consumo del patrimonio collettivo, annaspa, è a corto di risorse, ha necessità urgente di trattenere molti più soldi sul territorio. E non fa nulla se questo significa compromettere il mantenimento di uguali diritti per tutti, sacrificando i principi costituzionali. Perché il federalismoalla lombarda sancirebbe inevitabilmente la rottura di quell’equilibrio tra le regioni che oggi la nostra Carta garantisce e che le lotte sindacali e democratiche di tutto il dopoguerra hanno contribuito a rafforzare. 

Che dire, invece, del progetto Calderoli? Ancora mancano i numeri e un’interpretazione univoca. Ma il rischio che possa determinare una differenziazione tra le regioni e anche accrescere le disuguaglianze tra i cittadini di una stessa regione è concreto. Insomma, le premesse di un’ulteriore frattura sociale ci sono tutte, perché prevalgono la pretesa di autosufficienza dei territori più ricchi e l’indifferenza nei confronti  di quelle aree del Paese che presto potrebbero trovarsi a pagare il prezzo più alto. Ci chiediamo: come rendere possibile, anche in questa fase di crisi acuta, un federalismo solidale, che non deroghi il principio dell’uguaglianza sociale e dei diritti di cittadinanza e che tenga salda l’unità nazionale?