unaltralombardia

LETTERA A PENATI. L’unità possibile

Il  successo di Vendola in Pu­glia è un ottimo segnale per la sinistra.

Significa che una proposta politica che non si limi­ti a gestire un po’ meglio l’esisten­te ma cerchi di trasformarlo ha ampio ascolto tra la gente. Ha ragione, dunque, Paolo Ferrero quando dice che dobbiamo molti­plicare i segnali lavorando al cuo­re dei problemi che si possono affrontare solo con il coinvolgimen­to popolare. Dobbiamo fare in modo che la Puglia non sia il solo laboratorio che richieda il massi­mo di unità e siamo d’accordo con lui quando fa il nome della Lombardia.

Perchè è qui il cuore della sfida.Qui abbiamo la Lega e il suo tes­suto di interessi. Qui abbiamo quella Comunione e Liberazione che con la Compagnia delle Ope­re è diventato un mostro con un fatturato superiore al gruppo Fiat e che ha occupato tutti i gan­gli istituzionali di questo territo­rio. Qui sta un pezzo dei poteri forti che sostengono Berlusconi fin dall’inizio della sua avventu­ra. Ma qui sta anche un popolo che sta pagando duramente il prezzo della crisi economica, sta un tessuto di imprese che rischia di chiudere per sempre e alla cui scomparsa per la prima volta nel­la storia della Lombardia moder­na non si vede alternativa. Qui,  insomma c’è il cuore della sfida.

Quale segnale possiamo dare a due mesi dal voto e a uno dalla presentazione delle liste?

Come dimostra l’immensa affluenza alle urne in Puglia la no­stra gente ci vuole anzitutto come una proposta di governo reale. La gente ha partecipato perché vuole Nichi Vendola governatore delle Puglie.

Ci vuole, insomma, partecipi di un’alleanza vasta con una pro­posta politica forte. Qui sta il pri­mo problema. In Lombardia Pe­nati si è mosso purtroppo per escludere Rifondazione. Noi di­ciamo a Rifondazione di rilancia­re nell’unico modo possibile: gio­cando un ruolo autonomo ma nella coalizione di centrosinistra. Solo così raggiungeremmo l’obiet­tivo di non avere esclusioni a sini­stra capitalizzando anche qui a Milano la spinta che viene dalla Puglia. La coalizione che intende opporsi a Formigoni se vuole ten­tare di vincere deve dimostrarsi capace di raccogliere tutte le istanze che attraversano la socie­tà lombarda e lo deve tare con un discrimine che può riguardare so­lo i contenuti. In queste ore dove un sentimento di speranza si sta facendo largo nella parte del pae­se che ci riguarda, tutti dobbia­mo fare uno sforzo per essere al­l’altezza dell’attesa.

di Mario Agostinelli

Mer, Gennaio 27 2010 » Pirellone e dintorni

Leave a Reply