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I GIOCHI DI PRESTIGIO DI FORMIGONI: I 400 MILIONI DI RISPARMI SONO SOLO PROPAGANDA

images1.jpegdi Enrico Bigli, economista

Formigoni, il nostro presidente, lo ha definito, con la solita modestia, “il più drastico taglio di tasse mai effettuato da una Regione”: sono 400 milioni di Euro che - ci informa - grazie alla sua bravura di amministratore per il 2008 regalerà ai cittadini lombardi.

Bene, guardiamo un po’ da vicino questi 400 milioni.

150 milioni– si tratta del fatto che nel 2002 la regione lombardia, assieme a molte altre regioni, non ha applicato una imposta addizionale sulla vendita del gas metano. Formigoni dice, poiché potrei praticare quell’aumento e non lo faccio, ecco a voi uno sgravio di tasse che io ogni anno vi posso vendere come se fosse nuovo.

50 milioni derivano da una riduzione dei ticket sanitari sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali. La Regione Lombardia, all’avanguardia, impose questo ticket, contrariamente alla grande maggioranza delle altre regioni già nel 2002. Al momento della istituzione del ticket nazionale di 36 euro la giunta lombarda considerò tale importo aggiuntivo e non assorbibile ai 10 già applicati da noi. Risultato: in Lombardia si pagano attualmente 46 euro contro i 36 del resto d’Italia. Ora si pone mano, in ritardo, a questa ingiustizia allineando il ticket lombardo a quelli del resto d’Italia.

200 milioni derivano dalla riduzione dell’addizionale regionale IRPEF, vediamo di chiarire di cosa si tratta.
Nel 1998 fu istituita l’addizionale regionale IRPEF, un tributo specifico che servisse a finanziare la spesa regionale, la legge stabilisce che tale addizionale da calcolarsi sui redditi imponibili possa variare da un minimo dello 0,9% a un massimo dell’1,4%
6 regioni si sono limitate ad applicare il minimo (Toscana, Trentino, Puglia, Sardegna ecc.), altre regioni hanno differenziato il tributo in base alle fasce di reddito da 0,9% per i redditi bassi a 1,4% per i redditi alti).
In Lombardia si è differenziato per fasce di reddito ma non a partire da 0,9% (minimo per legge), bensì da 1,2% per i redditi più bassi a 1,4% per i più alti.
Dopo anni di vessazione subita dai meno abbienti ora si prova a porre parziale rimedio riducendo da 1,2%-a 0,9% l’addizionale per coloro che hanno sino a 15.500 euro circa di reddito, si approfitta di tale modifica per estendere il beneficio di un’aliquota inferiore sulla prima fascia di reddito anche ai redditi più alti.
Dunque, nessun “addio all’IRPEF regionale” come pomposamente titolato dai comunicato stampa del pirellone ma semplice allineamento a quanto più equamente praticato dalla maggioranza delle altre regioni
Se poi, al di là della roboante propaganda, guardiamo di cosa si tratta nei fatti eccoci:
EURO ZERO il vantaggio per circa 6.000.000 di cittadini lombardi (tra cui sono compresi quelli più poveri);
EURO annui tra 30 e 46 per circa 4.500.000 cittadini (redditi tra i 10.000 e 15.000 euro);
EURO annui 46 per circa 1.500.000 cittadini con redditi superiori ai 15.000 euro
Un beneficio medio quindi di euro 1,50 centesimi al mese per i lombardi ma di cui i più poveri non usufruiranno.
Per fortuna a livello nazionale le cose vanno un po’ meglio ed è in corso di approvazione il decreto conseguente al protocollo sul welfare che dà agli incapienti un aiuto di 150 euro, cioè proprio a quella fascia di persone coi redditi più bassi che neanche il più piccolo vantaggio trae da quello che Formigoni ha definito “il più drastico taglio di tasse mai effettuato da una regione”

Sab, Novembre 10 2007 » Pirellone e dintorni

One Response

  1. pippo Novembre 27 2007 @ 13:43

    forse sarebbe meglio informarsi meglio prima di parlare
    ehehe

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