LA CITTA’ FANTASMA APRE ALLA DOMENICA
di Tommaso
Nuova legge sul Commercio per evitare la paralisi domenicale. Il provvedimento può essere migliorato, ma la direzione presa ci sembra quella giusta.
Ci sono notizie che fanno gelare il sangue nelle vene, notizie che lasciano indifferenti, notizie che contribuiscono a indirizzare la pubblica opinione e notizie che non si possono proprio chiamare tali. Poi ci sono notizie che informano e che, anche se non sono sempre le più lette, risultano importanti per la vita dei cittadini, in questo caso, milanesi. Questa notizia rientra in quest’ultimo gruppo. Come appare anche dalle pagine meneghine di Repubblica, infatti, al Pirellone in settimana tornerà all’ordine del giorno la legge sul commercio, presentata dall’assessore Franco Vicoli Cristiani.
Il provvedimento, per dirla in parole povere, permetterà a supermercati ed ipermercati di restare aperti, nelle zone non turistiche, per 24 Domeniche l’anno; nelle zone turistiche, invece, per 36.
Non sarà più necessario dunque attraversare la città ogni maledetta Domenica per raggiungere i pochissimi esercizi di Viale Piave o di Papiniano, aperti tutto l’anno, rischiando di farsi esplodere la bile nel vano tentativo di trovare un posto auto a meno di un kilometro di distanza.
Oltre alle nuove norme che regolano l’attività dei grandi centri di distribuzione, la nuova legge consentirà agli outlet di restare aperti ogni Domenica e agli altri esercizi commerciali di decidere in totale autonomia. Unica, discutibile, eccezione è rappresentata dalla lobby dei panettieri, inamovibili nel richiedere il veto assoluto della vendita di pane fresco nei giorni festivi.
La legge non ha mancato di suscitare le vibranti polemiche, da un lato dei piccoli commercianti, impegnati a sostenere con forza il loro diritto al riposo settimanale, dall’altro dell’opposizione, che, attraverso le parole di Ardemia Oriani, consigliere regionale in quota Pd, ha commentato: “Voteremo contro. Troppe aperture domenicali. Così si danneggiano i piccoli negozi”.
Non vogliamo entrare troppo nel merito di una legge che, senza dubbio alcuno, potrebbe essere migliorata, ma per una volta vogliamo spezzare una lancia in favore della linea seguita in materia dal consiglio regionale. Per far questo ci affidiamo alla testimonianza di John, 25enne di origine gallese, ma attualmente residente a Londra.
John è fidanzato con una ragazza milanese e insieme vivono sulle rive del Tamigi. Quest’estate, la ragazza di John ha voluto portarlo a vedere la Sicilia ma, prima di dirigersi verso sud, hanno deciso di fare tappa a Milano. Era la fine di Luglio e in città erano già ben visibili i segnali dell’esodo di Agosto. In più era un week end e John si è trovato di fronte a quella che lui stesso ha definito “a ghost town”.
Nessuno dice che si debba seguire l’esempio di Londra, dove gli “storse” sono aperti anche 24 ore su 24 e dove i mezzi pubblici, metropolitane escluse, non conoscono pause, né percorrere la strada scelta, per esempio dalla Turchia, dove ogni esercizio apre e chiude quando ritiene opportuno, ma di sicuro Milano e i suoi commercianti devono cominciare a tenere in maggiore considerazione le esigenze di una popolazione cosmopolita in continuo movimento.
Sbaglieremo, ma ci sembra che questo nuovo provvedimento si muova in questa direzione.
La Domenica sarà anche il giorno che “qualcuno” ha indicato come quello del riposo, ma di certo agli occhi di John, Milano non può proprio definirsi una città europea. Con buonapace dell’Expo 2015.
